Flora

Di seguito una lista dei principali organismi marini che popolano le Secche. La lista è in continuo aggiornamento.

Alga calcarea

Lithophyllum cabiochae


Classe: Florideophyceae
Ordine: Corallinales
Famiglia: Corallinaceae

 

Morfologia: alga calcarea interamente calcificata a forma di ventaglio laminare che va dal rosso al violaceo. Tallo formato da lamine orizzontali, arrotondate, libere, spesso sovrapposte dai bordi ondulati.

Distribuzione: specie sciafila frequente nell’infra e circalitorale, contribuisce alla formazione delle bioconcrezioni coralligene. Si trova nel Mediterraneo e Atlantico orientale (dalla Spagna al Senegal).

Alga a nastro a forcelle

Dictyota dichotoma


Classe: Phaeophyceae
Ordine: Dictyotales
Famiglia: Dictyotaceae

 

Morfologia: tallo appiattito e ramificazioni dicotomie. I rami sono arrotondati alle estremità. Il colore varia dal bruno al verde.

Distribuzione: fondali rocciosi, dalla superficie sino a 30 m di profondità. Frequente in zone ben illuminate dell’infralitorale. Può essere epifita, quindi fissata su altre alghe.

Caulerpa a grappoli

Caulerpa racemosa


Phylum: Chlorophyta
Classe: Ulvophiceae
Ordine: Caulerpales
Famiglia: Caulerpaceae

 Morfologia e Distribuzione: si tratta di un’alga verde. Presenta un tallo, il corpo vegetativo dell’alga, costituito da uno stolone strisciante dal quale si dipartono numerosi rizoidi ramificati, simili a radici, che consentono l’ancoraggio al substrato e l’assorbimento delle sostanze nutritive. La sua peculiarità è la presenza di alcune parti erette più piccole, a forma di clava e di colore verde, le “fronde”, chiamate filloidi. L’alga è costituita da una sola grande cellula. Vive su fondali sabbiosi e melmosi poco profondi, la si può ritrovare però anche su “matte” di Posidonia morta, è originaria del Mar Rosso (specie lessepsiana) ed è stata segnalata per la prima volta in Mediterraneo nel 1950. È una specie infestante, la cui introduzione in Mediterraneo è chiaramente correlata con l’apertura del canale di Suez. La C. racemosa è in grado inoltre di occupare tridimensionalmente lo spazio, con gravi conseguenze sulle altre specie vegetali, le sue fronde, infatti, costituiscono un vero e proprio schermo alla luce per le altre specie algali.

Riproduzione: la Caulerpa racemosa presenta una dinamica stagionale ben definita. La maggior attività vegetativa si ha nel periodo compreso tra l’estate e l’autunno, l’alga crea un’intricata rete che spesso ricopre vaste aree; tra dicembre e aprile la crescita rallenta, i talli sono per lo più isolati, i filloidi si riducono in dimensioni e numero, ma gli stoloni si mantengono aderenti al substrato, il potere competitivo dell’alga non varai, si mantiene sempre alto. La crescita riprende rapida all’inizio della stagione calda successiva.

Distribuzione: quest’alga infestante è ubiquitaria ed avendo una dinamica di invasione elevata, è stata in grado di colonizzare diverse tipologie ambientali: ambienti fotofili, sciafili, substrati duri, matte morta di Posidonia oceanica. Oggi è diffusa in molti tratti dell’area centro orientale comprese le coste della Sicilia, ma il suo areale di distribuzione appare in forte espansione tanto che è stata segnalata anche nel mar Ligure.

Caulerpa fogliosa

Caulerpa prolifera


Classe: Ulvophiceae
Ordine: Dasycladales
Famiglia: Caulerpaceae

 

Morfologia: alga di colore verde che presenta fronde lanceolate simili a foglie, lunghe 15 cm e larghe 1,3 cm, collegate da strutture vegetali simili a stoloni. E’ un’alga perenne con sviluppo stagionale, lo stolone rimane in inverno mentre le fronde cadono per ricrescere in primavera.

Distribuzione: su fondali prevalentemente sabbiosi tra 1 e 20 m di profondità, predilige acque più calde. Presente nel Mediterraneo, mar Nero, Atlantico Nord-Est (Canarie e sud della Spagna) e Atlantico Nord-Ovest (Caraibi).

Curiosità: a differenza della Caulerpa taxifolia e C. racemosa var. cylindracea, la C. prolifera non è una specie invasiva ma è la più antica del genere Caulerpa presente nel Mediterraneo.

Coda di pavone

Padinia pavonica


Classe: Phaeophyceae
Ordine: Dictyotales
Famiglia: Dictyotaceae

 

Morfologia: tallo alto 5-10 cm, laminare, espanso e imbutiforme, che ricorda la coda aperta a ventaglio di un pavone, da cui deriva il nome. La colorazione è biancastra, dovuta all’accumulo di carbonato di calcio che si fissa nei tessuti, con fasciature trasversali bruno-giallastre, dove si sviluppano gli organi riproduttivi e si osservano ciuffi di strutture simili a peli.

Distribuzione: alga fotofila (colonizza substrati duri ben illuminati) dell’infralitorale. E’ una specie cosmopolita che si trova dalla superficie sino a circa 20 m di profondità

Monetina di mare o Fico d’India marino

Halimeda tuna


Classe: Ulvophyceae
Ordine: Bryopsidales
Famiglia: Halimedaceae

 

Morfologia: alga verde più o meno ricoperta da epifiti e calcificazione. Il tallo è fissato da rizoidi (elementi di forma filamentosa) al substrato. L’alga presenta una struttura ramificata in modo dicotomico su un solo piano dove i singoli articoli sono appiattiti e sovrapposti, di forma discoidale, leggermente calcificati. Il diametro dei dischi varia da 5 a 25 mm con spessore di circa 1 mm.

Distribuzione: alga sciafila che colonizza i substrati duri da qualche metro di profondità a circa 70/80 m di profondità. Vive nello stesso biotopo di Flabella petiolata. Presente in tutti i mari caldi, nel Mediterraneo e lungo alcune coste bagnate da Oceano Atlantico, Indiano e Pacifico.

Ombrellino di Mare

Acetabularia acetabulum


Classe: Ulvophyceae
Ordine: Dasycladales
Famiglia: Polyphysaceae

 

Morfologia: alga unicellulare. Lo stelo (circa 5 cm di lunghezza) e la parte rizoidale sono perenni, mentre l’ombrellino calcificato e raggiato (circa 1 cm di diametro), scompare durante l’inverno per rinnovarsi ogni anno a primavera. Dunque quest’alga, di colore verde-pallido biancastra, è visibile solo a fine primavera ed in estate. L’ombrellino raggiato è costituito da piccole sacche collegate tra loro, contenenti gli elementi riproduttivi dell’alga.

Distribuzione: predilige gli ambienti rocciosi e vive fissata dai rizoidi su substrati rocciosi nelle zone soleggiate a bassa profondità. Mediterraneo, Atlantico, Manica e Mare del Nord.

Riproduzione: a fine estate, le sacche piene di gameti si staccano e i gameti vengono liberati nell’acqua. Gameti maschili e femminili si incontrano nell’acqua e danno origine ad una nuova cellula che se cade sul substrato adatto da origine ad una nuova alga unicellulare adulta.

Palla verde

Codium bursa


Classe: Ulvophyceae
Ordine: Bryopsidales
Famiglia: Codiaceae 

 

Morfologia: da giovane il tallo sfoggia una forma quasi sferica, verde e pelosa sulla superficie, che si modifica appiattendosi crescendo. L’interno è cavo e percorso da una serie di filamenti che danno alla struttura una consistenza spugnosa.

Distribuzione: specie fotofila che vive tra 1 e 50 m di profondità. Si trova su substrati solidi, generalmente su rocce, è presente tutto l’anno. Mediterraneo, Atlantico, Manica e Mare del Nord.

Posidonia oceanica

Posidonia oceanica


Classe: Liliopsida
Ordine: Najadales
Famiglia: Posidoniaceae 

 

Morfologia: è una pianta superiore, costituita da rizoma, foglie, fiori e frutti. I suoi rizomi che hanno la capacità di crescere sia in verticale che in orizzontale, si intrecciano strettamente fra loro, formando con il sedimento intrappolato dalle foglie, una sorta di terrazze sottomarine, chiamate “mattes”, alte anche diversi decimetri. Le praterie hanno un ruolo fondamentale nell’ecosistema del bacino mediterraneo e costituiscono un vero e proprio habitat, la cui descrizione è presente nella sezione habitat

Distribuzione: questa fanerogama marina si trova per lo più sui fondali mobili (fangosi e sabbiosi). Forma estese praterie tra la superficie ed i 40 metri di profondità, endemica del Mediterraneo occupa un’area intorno al 3% dell’intero bacino (corrispondente a una superficie di circa 38.000 Km2), rappresentando una specie chiave dell’ecosistema marino costiero in Mediterraneo.

Riproduzione: avviene sia per via sessuata che asessuata. Nella riproduzione sessuata abbiamo la produzione di fiori ermafroditi, raggruppati in infiorescenza somigliante alla spiga. L’impollinazione avviene per via idrofila, dando origine alla formazione di frutti (olive di mare) che, una volta maturi, si staccano e grazie alle sostanze oleose che contengono galleggiano fino a quando liberano il seme che cade sul fondo. In seguito, trovate le condizioni ottimali, dal seme si sviluppa una nuova pianta. La riproduzione asessuata avviene per stolonizzazione, tramite la produzione di rizomi che vanno ad occupare gli spazi vuoti espandendo la prateria. La vita della Posidonia è fortemente condizionata dal grado di salinità delle acque in cui vive, dalla presenza di un fondale sabbioso e dalla luminosità alla quale è esposta.

Curiosità: nel Mediterraneo si sta assistendo ad una progressiva regressione delle praterie dovuta a fattori diversi: (1) competizione con le alghe invasive alloctone, Caulerpa racemosa var. cylindracea e Caulerpa taxifolia; (2) la cementificazione delle rive; (3) l’inquinamento; (4) gli effetti dannosi delle reti “a strascico”; (5) gli ancoraggi; ecc. Questi fattori danneggiano le praterie di P. oceanica, con effetti altamente destabilizzanti per l’equilibrio dell’intero ecosistema marino.
Nell’AMP Secche della Meloria ampie praterie di P. oceanica si estendono per gran parte del territorio e, grazie al loro ruolo nell’ecosistema, necessitano di una particolare tutela (habitat prioritario nell’allegato 1 della Direttiva Habitat dell’UE – Dir. N. 92/43/CEE).

Rosa di mare

Peyssonnelia squamaria


Classe: Florideophyceae
Ordine: Peyssonneliales
Famiglia: Peyssonneliaceae

 

 Morfologia: Il tallo, che va dal rosso arancio al mattone, si sviluppa orizzontalmente a ventaglio, ricordando la forma di una rosa da cui prende il nome.

Distribuzione: specie sciafila, si trova fissata su pietre o alghe calcaree in aree molto ombrose come grotte o fessure dell’infralitorale. Presente sia in superficie che in profondità fino a 50 m, nel Mediterraneo e nel vicino Atlantico.

Ventaglio di mare

Flabellia petiolata


Classe: Ulvophyceae
Ordine: Bryopsidales
Famiglia: Udoteaceae

 

 Morfologia: alga di colore verde a forma di ventaglio, con lamine di circa 10 cm di diametro. Le lamine sono fissate al substrato grazie ad un peduncolo. Il tallo è fibroso e negli individui adulti è spesso coperto da epifiti. Inoltre costituisce l’alimento di piccoli molluschi ed è presente isolato o in piccoli gruppi.

Distribuzione: si trova negli stessi biotopi di Halimeda tuna, presente tutto l’anno su substrati rocciosi, sciafili, da pochi metri sotto la superficie sino in profondità (circa 60 m). Diventa fotofila nei mesi estivi più caldi.