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Insediati il nuovo Presidente Lorenzo Bani ed il Consiglio Direttivo

Cerimonia alla presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani e del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo

(Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, 09 Luglio 2021) - Pisa, 9 luglio 2021 - Si è insediato oggi, venerdì 9 luglio, il nuovo Presidente dell'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli Lorenzo Bani con il nuovo consiglio direttivo composto da Maurizio Bandecchi, Alessandra Buscemi, Francesca Ceccarini, Letizia Checchi, Alessandro Corretti, Livia Paola Nuvoli e Claudia Principe.

Dopo il passaggio di consegne con il Presidente uscente Giovanni Maffei Cardellini, la cerimonia nella Sala Gronchi a San Rossore con la presenza del Presidente della Regione Toscana: «Ho scelto Lorenzo Bani perchè ha la competenza amministrativa e la giusta sensibilità per condurre il Parco nell'epoca dell'amministrazione diffusa, del coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità – ha spiegato Eugenio Giani - È la lezione che abbiamo appreso in epoca di pandemia ed è anche la scelta che oggi portiamo avanti con orgoglio e convinzione in ogni settore del governo regionale. Conosco il neo presidente da tempo, come assessore al Comune di Pisa allo sport, alle politiche sociali e ambiente e infine a cultura e pubblica istruzione; come ex presidente dell'Apes di Pisa e presidente della Uisp Toscana. Bani ha la cultura del 'fare facendo squadra', dell'ascolto, della partecipazione. È uomo che conosce assai bene il tessuto sociale e amministrativo pisano e che può traghettare nella guida dell'ente la ricchezza e gli stimoli dei territori e delle comunità del Parco San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli. Un'area spettacolare che merita di vivere una nuova stagione da protagonista: viva, vitale e centrale nella nostra bellissima Toscana».

 

«Il Parco è dei cittadini e vorrei renderlo sempre più aperto, coniugando sostenibilità ambientale e sviluppo, fruibilità e rispetto della natura, valorizzandolo in tutta la sua ampiezza da Viareggio a Livorno, passando per Massarosa, Pisa, Vecchiano e San Giuliano Terme. Tutte le sue sette Tenute e l'Area Marina Protetta hanno ambienti unici da curare e conoscere – ha dichiarato il neopresidente Lorenzo Bani - inizieremo da subito a lavorare per un Parco delle opportunità, che sia un modello di sviluppo sostenibile attento all'ambiente e alle persone. Coinvolgendo tutti gli attori che insieme all'Ente vivono e fanno vivere questo territorio: i Comuni, le associazioni ambientali, sportive e culturali, le tre università, le categorie economiche, le aziende agrozootecniche, le guide ambientali. Ascolteremo tutti per condividere insieme le decisioni importanti che vanno prese per il Parco del futuro, perchè pensare al futuro del Parco equivale a pensare al futuro delle nostre comunità».

 

In conclusione l'intervento del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo: «Ringrazio il Presidente Giovanni Maffei Cardellini e tutti i membri del consiglio direttivo uscente per il lavoro svolto e auguro buon lavoro al nuovo consiglio direttivo dell'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli e al nuovo Presidente Lorenzo Bani, assicurando la piena collaborazione di tutto il Consiglio Regionale della Toscana perché il tema del rispetto dell'ambiente è centrale sia per la qualità della vita delle persone sia come criterio di crescita sostenibile, tanto più in questa fase in cui avremo grandi opportunità di presentare progetti sul tema della transizione ecologica in linea con il PNRR. L'ambiente e quindi il Parco non vanno visti come vincolo, ma come opportunità di crescita sostenibile. Dopo questo anno e mezzo di pandemia sentiamo infatti tutti il bisogno di riacquistare parti essenziali della nostra vita umana. Tra queste vi è la connessione con la natura, e cioè una relazione positiva che l'Ente Parco, anche grazie alle sue caratteristiche uniche, pensiamo solo ai km di spiaggia di cui dispone, in questi anni ha costruito, ma che adesso deve essere implementata per consentire che questo patrimonio ambientale sia sempre di più un luogo accessibile e fruibile dalle nostre famiglie e da tutti i toscani nel pieno rispetto dell'equilibrio naturale. Perché se vi è un insegnamento che non dobbiamo dimenticare da questo anno e mezzo terribile e che vi sono dei valori universali, che vanno non solo conservati ma anche coltivati, affinché non diventino proprietà solo di alcuni, ma patrimonio aperto a tutti quanti. E tra questi valori vi è la qualità dell'ambiente, del mondo che ci sta attorno che non è più, e lo abbiamo capito bene in questi mesi, un elemento aggiuntivo e opzionale alla nostra vita, ma che è invece base essenziale per determinare il livello di qualità della nostra stessa esistenza quotidiana. Anche per questo mi sono posto come obiettivo, insieme al presidente Giani e in sintonia con il nuovo presidente del parco Bani, di far sì che la struttura Regione Toscana possa avere nella villa del Gombo uno dei luoghi con cui relazionarsi quotidianamente con le cittadine e cittadini toscani che vivono sulla costa tirrenica. Un segnale concreto per mostrare che, come ha spiegato bene il presidente Giani, la nostra sfida principale di questi anni sarà costruire una Toscana diffusa e cioè superare le differenze, in termini di crescita economica ma anche di servizi di cittadinanza, che vi sono fra le aree più sviluppate e le aree più in difficoltà della nostra regione. Toscana diffusa significa quindi una Toscana come istituzione che i cittadini la possono facilmente incontrare e così utilizzare non solo andando nel capoluogo Firenze, ma anche vicino casa. Perché il valore più grande delle istituzioni è quello di essere al servizio delle persone e quindi di essere a loro disposizione e raggiungibili anche più facilmente».

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